Allattamento al seno...l'infinito in così poche parole

madre che allattaParlare di “Allattamento al seno” mi mette un po' in difficoltà...Si tratta infatti di un tema così infinito che penso che l'argomento non possa mai esaurirsi. Sì, perché l'allattamento al seno rappresenta un canale attraverso cui fluiscono al bambino non solo nutrienti, ma messaggi d'amore, con un moto perpetuo.

Il flusso del latte che ha mutato nei giorni il suo colore, da giallo, a panna fino al bianco, ci connette alla luce cangiante delle stelle. L'armonia che s'instaura durante una poppata tra madre e figlio, ci riconduce alla placida quiete del cielo. L'intensità della suzione ci riporta alla forza delle tempeste. Il calore dell'abbraccio ci avvolge come la fiamma del fuoco. La limpidezza dello sguardo di nostro figlio in quei momenti ci accompagna nelle acque cristalline degli oceani. Riconoscere la grandezza del gesto che compiamo mentre allattiamo ci aiuta a volare fino alle cime dei monti più alti.

“Semplicemente” allattando ci ricolleghiamo all'universo, quello stesso infinito universo da cui nostro figlio ha deciso di “scendere”. Permettiamo in questo modo che la magia della vita continui nella sua immutata bellezza e nel suo sacro mistero.

In questo mio breve testo non vorrei elencare tutte le molteplici motivazioni per cui viene consigliato l'allattamento al seno (me ne occuperò a breve), ma vorrei espandere lo sguardo sul significato più “emotivo” dell'allattamento.

Allattare può essere un gesto naturale, imposto, semplice, difficoltoso, imbarazzante, … Ogni mamma ha il diritto di viverlo liberamente, senza essere colpita da particolari accuse o da parossistici elogi. Ritengo però di fondamentale importanza avere sempre chiaro nella mente ciò che l'allattamento comporta: quando allattiamo noi diamo “qualcosa” ai nostri figli, come se attraverso il latte passasse anche ciò che noi siamo in quel preciso istante.

Ciò che voglio dire è questo: dato il significato infinito ed assoluto dell'allattamento, di cui sopra, non dimentichiamo mai che l'allattamento ha ragion d'essere in quanto gesto d'amore. Se riduciamo l'allattamento ad una semplice tipologia di alimentazione per nostro figlio, allora sminuiamo il valore di tale gesto. Quando allattiamo cerchiamo di far passare amore attraverso il flusso del latte: allora quella sostanza bianca sarà ancora più nutriente, perché potrà alimentare anche l'anima del nostro bambino!

L'amore genera amore: e questo nostro figlio lo sa meglio di noi!

Proprio ieri discutevo con una madre che non ha allattato al seno: lei mi esprimeva il suo senso di disagio nei confronti di un report televisivo che esaltava l'allattamento al seno, dicendomi di essersi sentita inferiore rispetto alle mamme che allattano.

Pur essendo io un'ostetrica super favorevole e promotrice dell'allattamento al seno, pur essendo una madre che ha allattato fino a quasi tre anni le sue prime due figlie e che sta allattando la terza, mi sono sentita comunque dalla parte di questa mamma.

E' ovvio che sarebbero da indagare le vere motivazioni per cui questa madre non è riuscita ad allattare, il perché del suo attuale malessere in merito a tale argomento, ma, stando così le cose, non mi sento di poterle muovere nessuna accusa. Credo infatti che se avesse allattato in preda a sentimenti di agitazione, stress, paura, rabbia,..., forse questo sarebbe stato assai dannoso per le sue creature.

Ribadisco che a mio avviso, il primo elemento che deve scorrere attraverso il latte materno è l'Amore! Allora allattare ha senso!

Una madre deve donare amore a suo figlio, sempre!

Difficilissimo, eppure essenziale!

Quando allattiamo dobbiamo denudarci, spogliarci fisicamente ed emotivamente. I bambini assorbono quello che noi siamo e di fronte a loro, nessuna maschera potrà mai camuffarci abbastanza bene. Questo è il grande potere dell'infanzia!

Per ora finisco col dire “Allattiamo non solo con il seno, ma anche con il cuore!”