Fascia neonati 2Quello del portare il bimbo in fascia è un argomento tanto affascinante, quanto controverso. Per me, in realtà, la controversia non ha ragion d'esistere quando si parla di portare un bimbo in fascia, ma siccome non è così per tutti, ho deciso di trattare brevemente la questione attraverso questo articolo.

“Mettersi addosso un bimbo “: caspita, si potrebbe pensare che tenersi vicino un cucciolo sia la cosa più scontata ed immediata da fare, dopo la sua nascita. Ma non è così. Portare con la fascia richiede tanto impegno, tanta dedizione, tanta voglia di mettersi in gioco e tanta informazione in materia.

Portare in fascia un bimbo, più o meno grande che sia, non equivale a “tenerlo in braccio”. Il contatto che la fascia offre è più intimo, più diretto, più avvolgente e più continuativo. Quando abbiamo un bimbo in braccio ci pare di avvolgerlo, ma non sempre è così: in qualche zona del suo corpo, la pressione amorevole che esercitiamo con le nostre braccia è disomogenea: questo viene percepito dal bambino, che si sente maggiormente “esposto agli eventi” proprio in quel punto. Se il bambino è invece “abbracciato” dalla fascia, tutto il suo corpo è “raccolto”, protetto ed amato allo stesso modo. Quel cucciolo è nuovamente “circondato” dall'abbraccio uterino che gli abbiamo offerto in gravidanza. Lui può respirare ancora all'unisono con noi, può cullarsi con i nostri movimenti, può prendere parte alla vita quotidiana nello stesso modo in cui noi lo facciamo e soprattutto “PUO' SENTIRCI”! E noi “POSSIAMO VIVERE IL NOSTRO BIMBO IN MODO ASSOLUTO”.

Riusciamo a capire se si sta addormentando senza abbassare gli occhi, riusciamo a comprendere se è infastidito ed anche il motivo che potrebbe essere la causa di questo malessere, riusciamo a gioire della sua curiosità e possiamo imparare senza troppe difficoltà a conoscere questa nuova creatura.

Dall'altra parte il bambino può sentirsi più sicuro, meno solo, molto amato e può gradualmente imparare a conoscere la sua nuova casa, i ritmi di vita dei suoi genitori, le voci delle persone che frequentano quel nucleo familiare e, di conseguenza, sentirsi meno spaurito di fronte al passare delle ore di ogni singolo giorno. Tante volte infatti i neonati piangono per allentare un forte stress che li opprime: anche il solo imbrunire, cosa per noi tanto normale quanto routinaria, può spaventarli moltissimo. I rumori della casa si riducono, rallenta il ritmo della giornata, cala la luce solare. In quel momento il nostro cucciolo pare chiederci più rassicurazione e contenimento. E allora, niente di meglio della fascia!

E poi non trascuriamo la “questione mani libere”! Portando un bimbo infatti noi mamme abbiamo le mani libere per fare tutto quello che ci piace: dipingere, impastare, coltivare dei bei fiori, raccogliere della frutta, decorare l'albero di Natale, GIOCARE CON GLI ALTRI NOSTRI FIGLI O ANCHE PRENDERLI IN BRACCIO ED ACCAREZZARLI,... Ma possiamo fare anche quello che “dobbiamo” fare: togliere la polvere, mettere la lavatrice, lavare i piatti o caricare la lavastoviglie,...Insomma, possiamo recuperare tanta libertà nonostante il grande impegno di essere mamma.

E poi non trascuriamo i grandi vantaggi fisiologici che ci offre la fascia: i bambini portati, salvo controindicazioni da parte del pediatra, non sviluppano la displasia dell'anca, hanno la muscolatura più forte e riescono a sorreggere la testina in tempi più brevi. Le mamme invece salvaguardano la loro schiena: con la fascia infatti distribuiamo il peso del bimbo che stiamo portando, su tutto il nostro corpo: braccia, schiena, anche e gambe. Inoltre, facciamo maggiore esercizio fisico nel momento in cui portiamo e quindi abbiamo la possibilità di recuperare il nostro peso pregravidico in tempi più brevi.

E a chi ci dice che viziamo il nostro bimbo? A chi ci contesta il fatto che non gli insegniamo a socializzare, a stare con gli altri, COSA RISPONDIAMO?

Io credo che ci sia un'unica risposta: l'amore non vizia ma aiuta a crescere forti, sicuri, aperti agli altri e al mondo, arricchiti interiormente, sereni, felici, fiduciosi, positivi, disponibili, altruisti,...Mi chiedo sempre: “Ma se anche da grandi abbiamo bisogno di coccole ed affetto, perché da piccoli l'amore può essere un nemico così temibile? Perché potrebbe rappresentare un vizio?

...E poi perché anche se siamo così adulti cerchiamo ancora tanto amore? Forse una lacuna del nostro passato?...

Io ho portato e sto ancora portando, ricevendo sempre tanto amore dalle mie bimbe. E gli occhi increduli di chi mi osservava le prime volte con il “mio fagottino addosso”, sono ora occhi che brillano di gioia per me e per le mie cucciole.

Fidatevi del vostro “istinto materno” ed avrete la risposta giusta in ogni momento.