Un viaggio nello “spazio bambino” .

angiollinoI bambini. Un mondo incantato, sconosciuto, tanto stupendo quanto impervio, imprevedibile e allo stesso tempo scontato.

Ecco che ho deciso di accompagnarvi in questo meraviglioso viaggio con l'aiuto del mio semplice parere e delle mie convinzioni.

I bambini rappresentano il nostro presente, il nostro futuro, ma anche il nostro passato.

Anche noi siamo stati bambini, è ovvio, ma in che modo? E che cosa ha portato tutto questo al nostro presente? Ecco, secondo me, attraverso i nostri figli abbiamo la possibilità di fare un salto all'indietro nella nostra dimensione passata di bambini e di colmare così le eventuali lacune che appesantiscono i nostri ricordi, ma anche di arricchire ulteriormente le immagini delle esperienze positive che ci scaldano il cuore. Possiamo rivivere la nostra infanzia e, attraverso il contatto con i nostri figli, leccare le nostre ferite da sanare, donare un senso a cose o eventi cui un tempo non eravamo in grado di dare una ragion d'essere, riscoprire tanti nostri tesori interiori, tanti nostri talenti, che credevamo scomparsi, ma che in realtà erano solamente stati offuscati dalla polvere del tempo o dalle mille maschere che ci siamo messi addosso strada facendo. Che grande opportunità ci viene concessa dai bambini!

I bimbi sono il nostro presente! Possiamo scegliere se essere genitori e anche quale tipo di genitori essere. Tante volte lo dico e qui ancora lo ribadisco: NON SIAMO OBBLIGATI A METTERE AL MONDO DEI FIGLI solo perché abbiamo un/una partner, oppure perché questa relazione dura ormai da tanto tempo, né lo siamo perché... per tante altre ipotetiche ragioni. I bambini non ci chiedono di venire al mondo, siamo noi che li invitiamo a farlo. E allora, dico io, facciamolo ben consapevolmente, senza nasconderci dietro a mille false motivazioni. Un figlio, un bambino, deve nascere perché è il nostro amore per la vita a chiamarlo ! Diciamo pure che al giorno d'oggi è un po' difficile che un bambino nasca perché “ è capitato”..., nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una scelta. Allora, garantiamogli ciò che questa scelta comporta e ciò di cui essi hanno maggiormente bisogno: L'AMORE!

Questo per loro è il più grande nutrimento, il dono più prezioso, la richiesta più pressante. Diamo Amore ai nostri figli, coccole, attenzioni, carezze, sguardi amorevoli, abbracci comprensivi, sicurezza e protezione. Questo non li vizierà di sicuro, no! Anche noi, nella nostra condizione di adulti, siamo sempre contenti quando riceviamo una carezza o una semplice parola di sostegno da chi ci vuole bene...e allora, perché per un bambino dovrebbe essere diverso? Perché ai nostri figli chiediamo che crescano in fretta, che diventino autonomi e che la smettano di starci sempre “attaccati”? Forse perché non siamo stati abituati a ricevere l'affetto?...

E poi perché un bambino dovrebbe essere o comportarsi come un adulto in miniatura? Un bambino è un bambino ed il tempo, solo lui, lo porterà a crescere passo dopo passo. Lasciamoli vivere nel “qui ed ora” e gustiamoci ogni loro piccola conquista verso il futuro.

Ai bambini, per crescere bene, non servono tante cose, tanti oggetti di moda, neanche ai giorni nostri, nel 2013: la nostra fiducia verso di loro, il nostro amore, un rapporto di sincerità, la libertà, la fantasia, la natura colmano ogni altro tipo di richiesta. E così, anche l'oggetto più piccolo e più banale può sopperire a tante altre esigenze.

E poi i bambini sono bambini, ma non per questo significa che siano degli sciocchi: le bugie, le mezze verità, le cose non spiegate perché “sei troppo piccolo per capire”, questo no. Certo, la purezza dell'infanzia va tutelata a tutti i costi, ma ciò non significa comportarci senza rispetto nei confronti dei nostri figli. Loro sanno se con il nostro atteggiamento li stiamo beffeggiando o se li stiamo prendendo sul serio e sanno anche se ciò che stiamo loro dicendo corrisponde alla verità del nostro cuore.

Mi chiedo anche che significato abbia la domanda che tanto spesso i genitori si sentono rivolgere:” E' buono, è bravo questo bambino?” In base a cosa si può stabilire se un bimbo è bravo o meno?... In base a quante ore dorme, a quante volte richiede di succhiare di notte, a quanto mangia o al fatto se gioca da solo o ci chiede di giocare con lui?... E noi, adulti, siamo bravi o no? Siamo bravi solo quando ascoltiamo il nostro superiore o anche quando, nonostante il parere di quest'ultimo, realizziamo qualcosa di valido pur facendo di testa nostra? Perché un bambino che non è ancora in grado di dare un nome a ciò che sente, a quello che vive e prova a manifestarlo con i mezzi che ha a disposizione, quali la ribellione o il fatidico capriccio, viene etichettato immediatamente per il suo comportamento? “ Sei un bambino capriccioso, sei un maleducato,...” Perché non cerchiamo di “interpretare” quel capriccio, quel gesto maleducato e non aiutiamo il bimbo a sentirsi comunque accettato ed amato, nella sua fragilità e nel suo momento di difficoltà!? Anche noi abbiamo le nostre giornate storte, ma questo solitamente non cambia l'opinione che gli altri hanno di noi, né come siamo realmente. Però, al bambino, non concediamo troppi errori, né giornate storte e neanche troppi sgarri:e perché? Forse ne va della nostra definizione di “bravo genitore ed educatore?” Chi siamo noi per comportarci così nei confronti di cuccioli che ci offrono la loro piena fiducia? Ecco, non dico che un bimbo non abbia bisogno dell'autorità di un genitore, anzi, deve sentire di crescere protetto proprio da questa autorità, ma si deve trattare di autorità costruttiva e non distruttiva. Ho sentito una volta dire:” Educhiamo con la forza dell'autorità e non con l'autorità della forza!” A mio avviso un genitore deve sostenere sempre un figlio, stargli accanto e lasciargli la libertà di manifestare il suo vero Io, il suo proprio ed unico ruolo sulla terra.

I bambini sono il nostro futuro: bella frase, già sentita tante volte, ma cosa significa realmente? Vuol forse dire che mettendo al mondo dei figli ci garantiamo un aiuto per la nostra vecchiaia? Forse anche questo, ma secondo me, il significato va ben oltre. Se custodiamo l'infanzia dei nostri bambini, se con loro riscopriamo il vero significato dell'amore incondizionato, se con la loro nascita riassaporiamo la nostra essenza più remota e la nostra appartenenza ad una realtà infinita, allora poniamo le basi per costruire un futuro diverso, più “umano ed infinito”.

Un'altra grande opportunità che ci viene concessa dai bambini!

I bambini hanno gli occhi belli per farci riscoprire le meraviglie del creato. I bambini odono il canto degli uccelli e ce lo fanno notare. I bambini annusano il profumo della loro mamma e ci ricordano che una mamma ed un papà li amano incondizionatamente, perché a tutti è dato di sbagliare! I bambini usano il sorriso per scaldarci il cuore e per farci ringraziare la vita per averceli affidati.