anatra starnazzaUdite, udite: oggi tornano in scena le oche del Campidoglio!

Vi ricordate quei simpatici animali che, stando alla leggenda, salvarono i Romani dall'attacco dei Galli?

Ebbene, pochi giorni fa, fui anch'io svegliata da tanto starnazzare! Peccato però che la questione fosse un po' meno animalesca di quella vissuta dai nostri antenati.

Si tratta infatti di un triste episodio, almeno secondo me, cui ho assistito durante le mie vacanze.

Un episodio che mi ha fatto riflettere molto.

 

 

Verso le 14.15 di un caldo pomeriggio d'estate è arrivato presso l'area sosta in cui ci trovavamo, un camper guidato da un papà e “gestito” dalla sua bambina. La bimba infatti, piena d'entusiasmo per l'evento vacanza, dava a gran voce le indicazioni per un parcheggio ottimale al padre: “Un po' più avanti, ora a destra, ecco...Stop!”. Sicuramente quello non era l'orario ideale per manifestare così “apertamente” la sua gioia, ma non era neanche un motivo tale da scatenare una ridicola scenata da parte di un'adulta signora. La signora in questione, infatti, solamente 30 minuti dopo che il tutto era successo, si è affacciata fuori dal suo camper esclamando: ”Ha finito l'anatra di urlare? Più in qua, più in là, stooop?” E mentre anche lei stessa disturbava in un orario non tanto consono agli schiamazzi, quasi incitava il figlio a prendere in giro la bambina.

Io? Senza parole, senza fiato. Una mamma che definisce “anatra” una bimba? Una mamma che non riesce per un attimo a ricordare quanta euforia potesse regalarle del tempo trascorso con i suoi genitori? Una mamma che permette al figlio di deridere qualcun altro? Una donna adulta che non conosce l'empatia? Una signora che pretende rispetto ma non ne offre? Una donna che non si rende conto che sta commettendo lo stesso errore in questione, pur avendo fior di anni di vita e di esperienze in più sulle spalle, rispetto a quella bimba?

Sinceramente ero e sono ancora stravolta. I bambini non possono permettersi di sbagliare o vengono bollati come maleducati, egoisti, capricciosi e persino come ANATRE. Mentre noi adulti, investiti da questa sorta di saggezza che accumuliamo durante gli anni, possiamo non solo sbagliare, anche farci perdonare tutto. Non è forse così?

Perché manca ancora il rispetto per i bambini?

Non intendo dire che debba essere loro concesso tutto solo per il fatto di essere bambini, no. Dobbiamo educarli! Ma prima di tutto, secondo me, dobbiamo educarli al RISPETTO!

Questa donna,cos'ha insegnato? Il rispetto? Anche lei si è messa ad urlare a gran voce, nonostante l'orario non fosse quello più adatto. Ha offeso una bambina. Ha concesso al figlio la derisione altrui.

CHI, TRA LA BIMBA E LA SIGNORA, HA MAGGIORMENTE PRATICATO IL NON-RISPETTO?

...Che compito difficile quello di essere genitore...