cosleeping7Co-sleeping...una parola tanto complessa per esprimere un concetto invece molto semplice che i nostri figli traducono con un " Mamma, posso venire nel tuo lettone?"

Sì, questo ambiente tanto agognato dai bambini è stato così modernizzato, ma in realtà, esso mantiene ancora il fascino di un tempo. Quante volte abbiamo chiesto ai nostri genitori di poter dormire con loro, di dedicarci qualche momento di coccola sdraiati sul lettone, o ancora di ascoltare le nostre  prime preoccupazioni adolescenziali distesi su quei morbidi materassi...? Credo tante.

E adesso si invertono i ruoli: sono i nostri figli a chiedercelo e noi come siamo disposti a rispondere?

Vi parlo della mia personale esperienza. Con le mie figlie ho praticato e sto ancora praticando il co- sleeping con la più piccolina, senza avere nessun rimpianto. Certo, prima mi sono ben documentata in materia: non mancavano le critiche a questa nostra scelta e pertanto volevamo essere ben sicuri, io e mio marito, di ciò che stavamo facendo. La cosa principale però che mi ha portata alla decisione finale è stato l'ascolto del mio cuore: una mamma, se ben sincera con se stessa e non condizionata dall'esterno, sa qual è la cosa migliore per suo figlio, ne è troppo in sintonia per non rendersene conto. Certo, questo tipo di decisione deve essere condivisa anche con il proprio compagno, altrimenti la cosa diventa un supplizio e non un piacere.

Date queste premesse, però, che meraviglia dormire assieme  ai propri figli. Si recupera molto tempo che magari abbiamo usato in altro modo durante la giornata: lavoro, commissioni, etc... Almeno così i nostri bimbi ci hanno tutti per loro per un un bel po' di ore: non importa se dormono, loro ci "sentono". E soprattutto si crea un legame ancora più forte tra tutti i membri della famiglia. I bambini si sentono parte integrante della vita dei loro genitori e questo li aiuta a crescere più sicuri. Inoltre, prendono sonno più facilmente. I fratellini non sviluppano gelosie tra di loro perché hanno tutti parimenti diritto a stare con mamma e papà. La mamma può allattare nelle ore notturne senza quasi rendersene conto ed essere, di conseguenza, più in forza e più serena l'indomani. E il papà in tutto questo? Può godersi l'armonia della famiglia che cresce e prenderne parte.

Sì, diranno molti, ma la coppia? Si annienta per lasciar posto a tutto il resto? No, niente affatto! Anzi trae giovamento dall'aria serena che si respira. E ora gli scettici criticheranno dicendo:" E fino a quando durerà tutto questo? I bambini non vorranno più andare a dormire nella loro cameretta".  Niente vero, cari scettici! Proprio per il fatto di aver acquisito più sicurezza grazie anche al co-sleeping, vi sorprenderanno un giorno dicendovi:" Mamma, papà, da oggi voglio andare a dormire sul mio lettino, in camera mia. Sapete, ora sono grande." E senza alcuna difficoltà, quella sera, succederà così. Noi lo abbiamo vissuto con le nostre due bimbe più grandi. Provare per credere.

Non facciamoci assorbire dalle più comuni consuetudini, ma scegliamo invece ciò che riteniamo migliore per noi, per i nostri figli e per la nostra famiglia !