ba ba baciami piccinoQuante volte capita di vedere un bimbo piccolo, magari figlio di una nostra conoscente, neanche di una parente, e sentiamo fortissimo il desiderio, quasi bisogno, di chiedergli un bacino. “Mi dai un bacetto? Su, dai, solo uno piccolo...”. E quel cucciolo resta quasi spaesato di fronte alla nostra richiesta. Poi magari anche la sua mamma incalza dicendo:” Su amore, dai un bacino. Lo sai chi è lei? E' una mia collega di lavoro, di dieci anni fa,...”. E il piccolo, ancora più spaesato, comincia ora a sentirsi obbligato a baciare quella perfetta sconosciuta. Ma in realtà, se provassimo a metterci nei panni di quella piccola creatura, cosa accadrebbe? Non credo sia spontaneo baciare uno sconosciuto che incontriamo per strada. Al massimo possiamo porgere la mano per un saluto cordiale, ma il bacio, quello no. Eppure, quante volte, con questi nostri atteggiamenti di facciata reprimiamo le emozioni dei nostri figli? I bambini non sanno mentire come facciamo noi adulti. Loro vivono, sentono, sono un tutt'uno con le proprie emozioni. I bambini piccoli sono completamente organo di senso. Offrono il bacio, un pegno d'amore, solo alle persone cui vogliono bene. Giustamente, direi. Della facciata, poco gliene importa. Ribadisco il concetto che ho già espresso in un altro mio articolo: i bambini hanno molto da insegnarci, se solo li ascoltassimo e li rispettassimo di più, ben lontani da comportamenti di facciata! In questo modo poi li educheremmo alla comprensione e al rispetto delle loro e delle altrui emozioni. Potrebbero imparare fin da piccoli a chiamare ciò che sentono con un nome ben preciso e a crescere in piena fiducia di sé stessi e non degli altri. Il loro bacio sarà così offerto a chi, secondo loro, ne è meritevole e non ad un perfetto sconosciuto incontrato per strada. Vantaggioso soprattutto ai giorni nostri...Aiutiamo i nostri figli a crescere nella piena verità di sé.