L'imprevisto...

imprevistoChe bella la gravidanza, vero?

Un momento magico, irripetibile ogni volta, il tempo delle coccole e dei desideri... Eppure, una tappa così vitale da portare con sé, come solo la vita sa fare, anche l'imprevisto.

Ricordo che dopo aver provato l'immensa gioia di sapere di essere incinta, ogni volta, ho vissuto anche il timore dell'imprevisto. Sì, perché la vita è dualità: gioia e amarezza, speranza e disillusione, certezza ed imprevisto.

Il brivido della vita è fatto in questo modo, altrimenti sarebbe solamente apatia.

La cosa più difficile è comprendere quanto siamo disposti a sottostare alle regole di questo gioco: preferiamo “so- stare” in questa vita o ci sentiamo maggiormente a nostro agio nel “viverla?”. E lo stesso accade durante una gravidanza.

Siamo chiamate ad essere “Madri” con la “m” maiuscola fin da subito, dal momento in cui scopriamo il nostro “stato”. Solo una Madre può riuscire a stare saldamente nella sua condizione e a guardare in faccia il possibile imprevisto. Di sicuro anche un Padre è chiamato a fare altrettanto, ma una mamma vive ogni avvenimento non solo nello spirito ma anche nel fisico.

Possiamo imbatterci nell'imprevisto fin da subito, come nel caso di un aborto, oppure più avanti, in un parto pretermine o in una patologia legata al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, o anche alla fine della gravidanza stessa, al momento del parto. Una mamma sente, comprende e vive tutto fin nel suo essere più profondo. Sa a cosa porterà quell'imprevisto, se sarà a lieto fine o meno: le sue viscere glielo suggeriscono. E in tutto questo, la sua creatura le è accanto e le chiede protezione e rassicurazione.

Si instaura allora un legame che va ben oltre la semplice conoscenza: si tratta di un incontro tra due anime, tra due spiriti. Questo può succedere anche con l'innamoramento, ma quando viviamo la condizione della maternità abbiamo modo di provarlo a pieno titolo!

Per quanto dolore o spavento possiamo vivere durante l'imprevisto, l'amore tra una madre ed un figlio riesce ad andare oltre.

Persino nel caso in cui dobbiamo vivere la triste esperienza dell'aborto, anche allora, però, avremo comunque potuto sperimentare la gioia dell'Amore.Un figlio sarà disceso dal cielo e vi sarà pure tornato, ma sicuramente avrà lasciato per sempre in noi la dolce scia del suo passaggio.

E quando un bimbo decide di nascere prima del tempo presunto, allora abbiamo la possibilità di scoprire la forza “brutale” di mamma che vive dentro di noi. Dovremo saper affrontare la sfida dell'alba di ogni giorno, dovremo riuscire a vivere la vicinanza “di cuore” con il nostro bambino, anche se saremo separate da lui a causa di un'incubatrice. Dovremo passare tutto il nostro amore nel latte che con tanta dedizione porteremo in ospedale e dovremo costantemente tenere calde le nostre mani affinché siano pronte in ogni momento, qualora il nostro cucciolo desideri essere massaggiato. E poi dovremo essere pronte a recuperare il tempo, la serenità, i sorrisi ed il contatto che forse temevamo di aver perso.

E' strano, no? Un'ostetrica che scrive e parla di cose “tristi” anziché della famosa “gioia di avere un bambino”...

Tutt'altro! E' proprio perché vive dentro di me l'amore per i bambini e per la maternità che voglio comunicare queste cose! Il mio messaggio è questo: nonostante possiamo imbatterci nell'imprevisto vale sempre e comunque la pena di aver provato, fosse anche per un attimo, la gioia di questo Amore! Non è dato a tutti di viverla e quindi, non ci resta che ringraziare ogni volta che ce ne viene offerta la possibilità.

E' inutile prenderci in giro: essere madri, diventarlo, comporta dei rischi, dei doveri e anche delle prove da superare. Ma ci viene offerto anche tutto l'Amore possibile per riuscire a superare ogni forma di imprevisto e a sentirci privilegiate indipendentemente dall'esito della sfida.

...Viva la vita! Viva questi Angeli che scendono dal Cielo!!!