lacrime della viteQuando l'altro pomeriggio sono andata a fare una passeggiata con le mie bambine ho scoperto ed imparato una cosa davvero interessante, speciale e quasi magica. E' stato il loro nonno a rivelarci una perla di antica saggezza.

Camminando accanto ad alcune piante di vite, il nonno ci ha fatto notare che sulla sommità dei tralci tagliati brillavano, al sole del tramonto, delle gocce che sembravano quasi delle gemme preziose. Le bambine erano già attirate da tanto luccichio, ma dopo aver visto che il nonno le raccoglieva con la punta del dito e se le spalmava sugli occhi, lo erano ancora di più!

Egli ci ha allora spiegato che “ i vecchi” utilizzavano queste gocce di acqua per salvaguardare la salute degli occhi e tante volte, anche per lavarsi il viso.

Colta allora dalla curiosità, mi sono informata in merito a questa antica usanza ed ho scoperto che tale pratica trova delle vere e proprie basi scientifiche che la giustificano.

Tecnicamente si tratta della linfa della pianta della vite ma poeticamente è chiamata “lacrima della vite”, come nel latino lacryma vitis. Già Plinio e Hildegard von Bingen nella loro medicina naturale conoscevano l’energia e gli effetti di questa pregiata essenza, sintesi di proprietà del terreno e della vite.

Le foglie e la linfa della pianta della vite sono un' eccellente medicina naturale: sono infatti prive di tossicità e hanno proprietà antiemorragiche.

I lavaggi agli occhi con linfa di vite sono utili in caso di blefarite, orzaiolo, congiuntivite e cheratite ed inoltre, grazie alla viniferina in essa contenuta,si rivelano ottimi rimedi contro le macchie ed il rossore della pelle.

L'antica saggezza non si smentisce mai, basta solo riscoprirla...