sole lunaLe coliche gassose dei neonati rappresentano una delle difficoltà più diffuse cui una mamma ed il suo bambino possono andare incontro nei primi tre mesi dopo il parto. Si tratta di crisi di pianto prolungate e apparentemente inspiegabili, che colpiscono i neonati tipicamente nelle ore serali (fra il tardo pomeriggio e le prime ore della notte). Sono definite anche “coliche gassose” perché spesso il neonato piangendo emette aria. Tale fenomeno non trova ancora una sua causa certa, ma solamente delle ipotesi. Una di esse è l’immaturità intestinale del neonato: l’apparato digerente del bambino ha probabilmente bisogno di un periodo di “adattamento” per imparare a convivere con la sua nuova condizione esistenziale. Una certa percentuale di casi sembra essere dovuta invece ad intolleranza alle proteine del latte vaccino assunto dalla mamma. In tal caso, la mamma può provare a ridurre l’assunzione di latte e latticini sostituendoli magari con prodotti a base di riso e soia. Bisogna specificare però che non tutti i momenti di pianto di un neonato sono riconducibili alle coliche: per essere tali, infatti, il pianto deve essere prolungato per almeno tre ore, inconsolabile, accompagnato da tensione delle gambe e deve presentarsi così per almeno tre giorni in una settimana, per più di tre settimane. In tutti gli altri casi è giusto andare a ricercare la causa che ha provocato il pianto: a volte il bambino ha solamente bisogno di rassicurazione o ha percepito qualche tensione di troppo…Date queste premesse voglio proporre un aiuto naturale che mi ha agevolata molto nella gestione delle coliche di due delle mie bambine. Si tratta del massaggio “Sole e Luna” fatto con l’olio d’iperico. L’olio d’iperico, o olio di San Giovanni (dato il  colore rosso che richiama il sangue versato dal santo fatto decapitare da Salomè) , svolge un’ importantissima azione rilassante e riesce a sciogliere le tensioni emotive. Questo massaggio può essere effettuato in più momenti della giornata, evitando però di praticarlo proprio durante la colica, per non aggravare ancor più la sensazione dolorosa del bimbo. L’ambiente e chi esegue il massaggio dovrebbero essere quanto più tranquilli e sereni possibili. Dopo aver capito che il bambino è emotivamente pronto a farsi massaggiare, dopo averlo sdraiato a pancia in sù sulle nostre gambe, possiamo ungere le nostre mani con un po’ d’olio  e scaldarle. Iniziamo poi il massaggio con questa sequenza: con la mano sinistra accarezzare in modo circolare l’addome del bimbo intorno all’ombelico, partendo dalla propria sinistra in modo da seguire il senso dell’intestino. Arrivati alla base del cerchio, la mano destra deve compiere un movimento a mezza luna (a “u” rovesciata”) da sinistra a destra, appena sotto la gabbia toracica. Se il bambino lo gradisce è possibile anche sollevare le sue gambette con un’angolazione di 90° verso l’addome. Ripetere sei volte. E’ consigliabile poi associare questo momento delicato ad un suono altrettanto dolce e melodioso quale una ninna nanna cantata dalla mamma o anche una semplice canzone che il bimbo era abituato ad ascoltare fin da quando stava nel pancione. Tutto ciò aiuterà il bambino a trovare una buona dose di fiducia e di serenità che gli consentiranno di affrontare al meglio ora le coliche, un domani… il futuro. Inoltre regalerà alla mamma un sano momento di “respiro armonioso” assieme alla sua creatura.